Igiene personale dei bambini

L’IGIENE PERSONALE

  • Insegnare a un bambino a prendersi cura della sua igiene personale non è certo un compito facile. Ai piccoli, infatti, non sempre piace lavarsi, odiano lavare i denti, non si pulirebbero mai le orecchie, fanno addirittura fatica a cambiarsi la biancheria e i vestiti sporchi. Con l’adolescenza questa tendenza tende ad accentuarsi nei maschi e scomparire nelle femmine. Ma durante l’infanzia non c’è molta differenza tra gli uni e gli altri.
  • Nel rispetto per il proprio corpo, l’esempio conta tantissimo. Se, infatti, il bambino, sin dalla più tenera età, vede la mamma, il papà o un fratello maggiore che prima di mangiare si lavano le mani , prima di andare a dormire si spazzolano i denti, fanno il bagno o la doccia dopo una giornata all’aperto e dopo aver praticato sport… probabilmente, non foss’altro per sentirsi più grande, sarà incoraggiato ad adottare i medesimi comportamenti.
  • Importanti, poi, sono le regole che in casa vengono stabilite e alle quali il bambino è chiamato ad attenersi.
  • È raccomandabile cominciare sin dai primi anni di vita del bimbo. 
  • Ancora piccolissimo, per esempio, si può insegnare al bambino a insaponarsi durante il bagnetto , facendogli notare la sensazione di piacere che da questo ne deriva.
  • Il momento del lavaggio dei dentini può diventare un momento di gioco tra mamma/papà e bambino da far rientrare nell’ambito dei rituali che precedono la nanna.
  • Fino a quando il bimbo è ancora piccolo, i genitori possono incoraggiarlo a lavarsi accompagnandolo sotto la doccia e giocando con lui con l’acqua, gli schizzi…
  • Prima di andare a dormire, si può abituare il bambino a ripetere a voce alta tutto quello che ha fatto nell’arco della giornata per prendersi cura della sua igiene personale fino a quando questi gesti non saranno completamente interiorizzati.

 

DOPO UNA GIORNATA AL PARCO...

  • Macchie d’erba e di fango. Aloni di sudore. Patacche di gelati e merendine. Si sa che quando i bimbi giocano, in particolare all’aperto, i loro vestiti si trasformano in veri e propri campi di battaglia.
  • Dopo ogni pomeriggio passato al parco, ai giardinetti o in cortile… il carico di biancheria aumenta inevitabilmente. 
  • D’altra parte, pretendere che i bambini stiano attenti a non sporcare i vestiti sarebbe non solo inutile, ma anche ingiusto. Ogni bambino, infatti, ha il diritto di potersi sporcare mentre gioca. L’importante è intervenire per tempo evitando che la biancheria sporca si trasformi nel cestone in un ricettacolo di batteri.
  • In questi casi, è importante lavare subito gli abiti sporchi e non mischiarli con quelli degli altri familiari.