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Meno gravi, ma non per questo meno fastidiosi, sono, invece, i parassiti (zecche, pulci, pidocchi…) che possono annidarsi nel pelo degli animali e che trovano proprio negli animali, in particolare in quelli che vivono all’aria aperta, un veicolo di trasmissione e diffusione.

 

QUANDO L’AMORE PASSA ATTRAVERSO L’IGIENE

  • In realtà, non si tratta di creare allarmismo. Gli animali di casa non costituiscono alcun problema per l’uomo laddove vengono rispettare alcune semplici norme igieniche, dettate più che altro dal buon senso.
  • Evitare di dormire con il proprio amico a quattro zampe. A ciascuno il suo spazio: per l’uomo il letto, per l’animale la cuccia.
  • Evitare di baciare e, comunque, di avere scambi di saliva con gli animali.
  • Periodicamente, controllare il proprio animale domestico (cani e gatti in particolare) per escludere la presenza di zecche, pidocchi… Utilizzare, comunque, a questo proposito, gli specifici prodotti antiparassitari.
  • Utilizzare un paio di guanti in gomma quando si pulisce la lettiera del gatto che va disinfettata ogni giorno con specifici prodotti antibatterici.
  • Per la preparazione della pappa di cani e gatti, utilizzare stoviglie e ciotole ad hoc avendo sempre cura di lavarle al termine del pasto dell’animale.
  • Periodicamente, sottoporre l’animale a un check up completo, provvedendo a tutte le vaccinazioni necessarie per la sua salute e, di conseguenza, per la salute di chi gli sta intorno.
  • Lavare in lavatrice almeno una volta alla settimana utilizzando un additivo disinfettante la coperta o il lenzuolo sul quale si sdraia il cane o il gatto e tutti i capi con cui può esserci stato un contatto frequente
  • Abituare i bambini a lavarsi le mani dopo aver toccato un animale e sempre prima di sedersi a tavola.

 

BAMBINI E ANIMALI: PET THERAPY E IGIENE

L’interesse dei bambini verso gli animali domestici (cani in particolare) è molto vivo se, come emerge da un’indagine effettuata in Inghilterra nel 2000, il 79% dei piccoli tra i 7 e gli 8 anni desidererebbe possederne uno.

  • Sempre dalla medesima indagine, poi, è risultato che proprio il cane rappresenta per i bimbi, dopo il miglior amico in carne e ossa, il confidente più fidato, preferito anche ai genitori che compaiono solo in terza posizione.
  • Il contatto quotidiano con gli animali, d’altra parte, è fondamentale per i bambini che proprio attraverso i loro amici a 4 zampe imparano ad acquisire fiducia in se stessi e autostima migliorando la loro capacità di instaurare relazioni interpersonali. È, poi, stato accertato che i piccoli che possiedono un animale maturano, rispetto ai loro coetanei, un maggiore senso di responsabilità e una maggiore capacità di rispettare gli altri.
  • D’altra parte non è una novità che proprio gli animali vengano utilizzati come terapeuti in campo medico e psicologico per affrontare alcune specifiche patologie e malattie, per esempio attraverso la pet therapy, e che il loro ruolo importante sia ormai riconosciuto a livello internazionale.
  • Le famiglie che possiedono, però, un animale domestico devono stabilire con i bambini delle regole di igiene molto precise per evitare che una convivenza che potrebbe essere felice e serena si trasformi in un problema per tutti.
  • I piccoli proprietari devono imparare che esistono delle norme igieniche da rispettare e che gli animali non sono essere umani e come tali vanno trattati. Il rispetto, infatti, in questi casi, passa anche attraverso l’accettazione delle differenze tra gli uni e gli altri.
  • Abituare i bambini a lavarsi le mani dopo aver giocato con gli animali.
  • Impedire ai piccoli di dormire con cani e gatti o di farli sdraiare sul loro letto.
  • Insegnare loro a non dar da mangiare agli animali dal loro piatto. Cani e gatti dovrebbero avere una loro dieta e non mangiare gli scarti che vengono buttati loro dalla tavola (eventualmente, raccogliere gli avanzi in una ciotola e darli agli animali in un secondo momento).
  • Spiegare ai bimbi che avere un animale significa, prima di tutto prendersene cura. Incoraggiare, quindi, il gioco, ma abituarli a occuparsi dell’ igiene e della salute dell’animale, spingerli a pulire quando sporcano o rompono…