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Lo sapevi che tappeti umidi, asciugamani, accappatoi... sono il terreno ideale per la proliferazione di funghi - le muffe - responsabili di problemi respiratori, allergie, lesioni e infiammazioni polmonari?

 

  • MUFFE - NEMICI INVISIBILI CHE AMANO L'UMIDITÀ

Nascoste tra le fibre di tappeti umidi, annidate negli asciugamani o negli accappatoi bagnati, in agguato nella biancheria sporca… Sono questi i luoghi in cui le muffe amano “stanziarsi” e proliferare.

Si tratta di un tipo di fungo che si propaga grazie a sottili spore che si spostano nell’aria (sia negli ambienti chiusi che in quelli aperti) che possono crescere e svilupparsi pressoché ovunque, prediligendo, però, le superfici umide.

Tra queste, particolarmente a rischio possono rivelarsi le tendine delle docce o delle vasche da bagno, i davanzali delle finestre, la moquette, i tappeti (soprattutto quelli del bagno o della cucina), gli asciugamani e gli accappatoi bagnati, la biancheria sporca e umida abbandonata nel cestone della biancheria o nella lavatrice…

Sebbene, in linea di massima, le spore delle muffe siano innocue per l’uomo, le ife che crescono da queste spore possono rappresentare un problema, in particolare per gli individui con un sistema immunitario deficitario (per esempio, gli anziani, le persone malate) e, naturalmente, i bambini il cui sistema immunitario non  e’ ancora forte e resistente.

Attaccandosi, infatti, alle cellule del primo tratto dell’apparato respiratorio, possono essere responsabili di disturbi respiratori, allergie e infiammazioni (in particolare, in caso di muffe cresciute e sviluppatesi in ambienti chiusi).

Il contagio avviene per lo più per inalazione anche se il contatto diretto con superfici e tessuti umidi o bagnati (e, quindi, fertili per il proliferare delle muffe) può essere causa di irritazioni cutanee, micosi e dermatiti tra cui, la più nota e diffusa, è il Piede dell’Atleta, un fungo che causa prurito e piaghe nella pelle, spesso localizzate tra le dita dei piedi, appunto.

 

IN CASA: COME PREVENIRE LA COMPARSA DELLE MUFFE

  • Sebbene in natura le muffe esistano e non sempre sia possibile contrastarne la comparsa (anche perché spesso nelle case si annidano per problemi strutturali, una cattiva coibentazione, scarsa luminosità…), alcune semplici regole permettono di ovviare al problema ed evitare tutte le spiacevoli conseguenze che potrebbero derivarne.
  • Evitare che macchie d’acqua o perdite stagnino troppo a lungo in un ambiente. Si consiglia di asciugarle immediatamente o al massimo entro 48 ore dalla loro comparsa.
  • Dopo il bagno o la doccia, aprire immediatamente le finestre evitando che il vapore acqueo prodotto possa stagnare nella stanza.
  • Ricordarsi di aprire le finestre almeno una volta al giorno anche nelle stanze da letto è una buona norma per prevenire la diffusione dei batteri.
  • Cambiare gli asciugamani almeno una volta alla settimana.
  • Lavare gli accappatoio spesso, almeno una volta ogni due settimane. Possibilmente aggiungere al detersivo normale un buon additivo disinfettante, per eliminare eventuali germi e batteri.
  • Dopo essersi asciugati, sarebbe consigliabile appoggiare gli asciugamani o l’accappatoio su un calorifero in modo da far evaporare l’umidità residua. Gli scaldasalviette sono un ottimo strumento per evitare la proliferazione di muffe sulla proprie spugne da bagno.
  • Evitare di accumulare biancheria sporca bagnata nel cestone avendo cura di igienizzarla il prima possibile in lavatrice.
  • Una volta lavata, la biancheria va stesa immediatamente, possibilmente preferendo una stanza calda e secca o stendendola all’aperto (laddove questo non significhi esporla ai gas di scarico o all’inquinamento urbano).