Viva La Mensa

"Mangia che devi crescere": quante volte vi siete sentite ripetere questa frase dai vostri nonni? Probabilmente da piccole avete ascoltato controvoglia i loro saggi consigli per una dieta sana ed equilibrata ma ora che siete mamme, vi rendete sicuramente conto di quanto sia stata importante per la vostra crescita in salute. Una corretta alimentazione, infatti, è essenziale per prevenire sovrappeso e obesità e tutte le malattie legate a questi stati. Ciò che i piccoli mangiano nei primi anni della loro vita, influenzerà e determinerà il loro stato di salute negli anni a venire. Ecco perché è doveroso abituare i bimbi già dagli anni della scuola materna a nutrirsi in modo equilibrato, con il giusto apporto di tutti i nutrienti. Altrettanto importante per il bambino è il dialogo su ciò che si mangia: conoscere il perché di certi divieti e scoprire i benefici di taluni cibi rispetto ad altri lo renderanno un adulto responsabile verso il proprio benessere e la propria salute.

LA MENSA SCOLASTICA

Nell’età della scuola, quando il sistema immunitario dei bambini prende la sua strutturazione definitiva e i comportamenti alimentari vengono consolidati, è decisivo l’introito di calcio, ferro, vitamine (A, B, C e D). Carne, bianca e rossa, pesce, verdure, cotte e crude, frutta, latte e uova, quindi, non dovrebbero mai mancare sulla tavola di un bambino che sta crescendo e, tanto meno, nella dieta scolastica. Negli ultimi anni, il ruolo della mensa è profondamente cambiato, assumendo compiti e obiettivi importanti per la salute presente e futura dei bambini. Non ha più l’unico scopo di fornire un pasto equilibrato, completo e perfetto dal punto di vista igienico-sanitario, ma anche quello di prevenire le patologie causate da un eccesso di peso e da una scorretta alimentazione. Ecco quindi i princìpi che ogni buona mensa scolastica dovrebbe seguire affinché i suddetti obiettivi siano centrati:

  • Il bambino non va solo sfamato, ma educato: se nel menu proposto ci sono alimenti poco graditi dai bambini, insegnanti, addetti al servizio e genitori dovranno collaborare per indurli all’imitazione dei compagni che invece gradiscono la pietanza.
  • Ambiente e personale devono essere accoglienti: sorriso e calma devono essere le doti di chi serve il cibo, mentre la maestra dovrebbe consumare lo stesso pasto con gusto, elogiandolo di fronte agli alunni.
  • Favorire il consumo di verdura e di frutta: è consigliato assumere 5 porzioni di frutta e verdura al giorno, quindi i genitori dovrebbero prevederle a cena per compensare le porzioni del pranzo scolastico.
  • Favorire l’appetito: per facilitare il compito degli addetti alla mensa scolastica di fare apprezzare il pranzo ai bambini, i genitori non dovrebbero dare per spuntino di metà mattina alimenti troppo ricchi di calorie come panini imbottiti, merendine o biscotti farciti. Un frutto, uno yogurt o un pacchetto di cracker sono sufficienti per “spezzare” la fame.
  • Favorire l’assaggio, non la forzatura: l’insegnante non deve obbligare il bambino a mangiare, ma piuttosto avvisare il genitore dell’inappetenza dimostrata a mensa, consigliandolo di non ricorrere a gelato o patatine per riempire il vuoto, ma di anticipate la cena preparando un pasto simile a quello che il figlio si è rifiutato di mangiare a scuola.
  • Evitare commenti negativi davanti ai bambini: se ci sono problemi con il menu elaborato dalla mensa è sicuramente giusto trovare il modo di risolverli al più presto, ma è meglio guardarsi dal creare un clima di malcontento di fronte ai bambini. Se ci si mostra ostili nei confronti della mensa, loro non potranno che condividere il medesimo atteggiamento, compromettendo il rapporto con il cibo, che deve conservarsi sereno.